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Quadro EL - Catasto Tavolare - Terreni

Nel quadro EL vanno indicati i terreni inclusi nell’attivo ereditario ricadenti nei territori ove vige il sistema tavolare.

I dati possono essere digitati direttamente oppure importati:

La compilazione del quadro ricalca sostanzialmente quella del quadro EB. Illustreremo nel seguito solo le informazioni aggiuntive richieste per il sistema tavolare.

Comune catastale: per gli immobili ubicati nelle province autonome di Trento e Bolzano, deve essere indicata la denominazione del Comune catastale (ad esempio Bolzano è suddiviso in tre comuni catastali: Bolzano, Dodiciville e Gries)

NOTA

La compilazione del campo comune catastale è specificatamente prevista solo per gli immobili siti in provincia di Bolzano o di Trento e non per gli altri comuni

Partita tavolare: il dato, che deve essere obbligatoriamente indicato per i terreni, è evidenziato in una apposita colonna all’interno delle visure OpenKat. Negli altri casi il dato è desumibile dai libri fondiari

NOTA

Per alcuni comuni (ad esempio Colle Santa Lucia e Livinallongo del Col di Lana) tale dato non è in alcun modo desumibile.

Mentre con il modulo di controllo precedente (versione 2.1.1 del 23/01/2024) veniva accettato il carattere zero, il modulo di controllo attuale (versione 2.2.0 del 14/02/2025) restituisce un errore "Partita tavolare - Campo assente". Il nostro consiglio è di inserire un carattere che indichi l'assenza di quel dato (come peraltro veniva fatto in precedenza con lo zero), ad esempio un trattino "-" oppure di chiedere alla competente Agenzia delle Entrate cosa inserire in questi casi.

Corpo tavolare: non obbligatorio. Dato desumibile dai libri fondiari.

Istruzioni ministeriali (QUADRO EL – Attivo ereditario terreni sistema tavolare)

Cos'è il sistema tavolare - Il sistema tavolare è un tipo di ordinamento catastale utilizzato nelle province di Trieste, Gorizia, Trento, Bolzano e in alcuni Comuni delle Province di Udine, Vicenza, Brescia e Belluno. Si differenzia dal catasto ordinario per la modalità di conservazione e per il diverso rilievo giuridico delle sue risultanze.

In questo quadro vanno dichiarati gli immobili iscritti nel sistema tavolare e inclusi nell'attivo ereditario.

Non devono essere indicati i "beni aziendali" che non sono intestati al de cuius.

I dati relativi agli immobili - Provincia (sigla), Comune amministrativo, Codice comune, Comune catastale, Cod. Comune catastale, Via o località, Foglio, Particella fondiaria, Subalterno, Natura, Superficie, m2 , Reddito dominicale, Possesso del defunto, Cod. diritto - devono essere riportati nella dichiarazione di successione con gli estremi presenti nel sistema tavolare. Questi si ricavano dalle visure catastali risalenti a non più di tre mesi prima della data di presentazione della dichiarazione stessa.

Tuttavia, nel caso di variazione del comune (ad esempio a seguito di soppressione o fusione con altro comune) in cui si trova l'immobile, occorre munirsi di un documento catastale più aggiornato, recante i dati del nuovo comune amministrativo costituito.

Dall'esame della visura catastale può risultare che un'unica particella di terreno sia "porzionata" in relazione alla diversità delle colture presenti su di essa, per cui con riferimento ad numero di particella, quale identificativo catastale, possono corrispondere più "porzioni", ognuna delle quali ha propri redditi e superficie, in questi casi occorre indicare il terreno unitariamente, compilando un solo rigo e riportandone i dati aggregati, come più avanti precisato.

In questo quadro vanno indicati, oltre ai terreni, i fabbricati in corso di costruzione, se non ancora dichiarati al catasto edilizio urbano. Non vanno indicati, invece, i diritti che si estinguono con la morte del defunto, inoltre non vanno indicate in dichiarazione le servitù ancorché costituite per testamento.

Per gli immobili ricadenti nei territori ove vige il sistema del Libro fondiario la dichiarazione è resa solo al fine della successione e non consente di eseguire la voltura catastale automatizzata, i cui adempimenti, continuano ad essere svolti presso i competenti Uffici delle Province autonome di Trento e Bolzano.

Comune catastale

Indicare la denominazione del Comune catastale solo se presente nei documenti del catasto rilasciati dagli uffici dipendenti dalle Province autonome di Trento e Bolzano.

Via o località

Per le aree edificabili indicare il numero del lotto se individuato dallo strumento urbanistico del Comune.

Partita tavolare

Nei documenti rilasciati dagli uffici del catasto dipendenti dalle Province autonome di Trento e Bolzano il dato è evidenziato in una apposita colonna. Negli altri casi è desumibile dai libri fondiari.

Corpo tavolare

Il dato è desumibile dai libri fondiari.

Particella e Subalterno

Indicare il numero di particella e subalterno, ove presente, come indicato nella visura catastale; il numero della particella può essere composto da due parti: numeratore (prima serie di cifre) e denominatore (seconda serie di cifre). Se la particella è composta da una sola serie di cifre riportarla nel campo destinato al numeratore.

Superficie

Indicare la superficie del terreno in ettari, are e centiare, o in metri quadri, come indicato nel documento catastale.

Reddito dominicale

Riportare il reddito dominicale indicato nel documento catastale. Se la particella è suddivisa in più porzioni e se in ognuna di questa viene praticata una coltura diversa, nel campo va indicata la somma dei singoli redditi dominicali.

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