Dichiarazione scartata dopo l'invio e nella ricevuta di scarto è indicata come motivazione "DATA DECESSO INCOERENTE CON QUANTO PRESENTE IN A.T."
La dicitura "DATA DECESSO INCOERENTE CON QUANTO PRESENTE IN A.T." significa che la data di decesso del de cuius indicata nella dichiarazione di successione non corrisponde a quella registrata nell'Anagrafe Tributaria (A.T.) dell'Agenzia delle Entrate.
Le casistiche più frequenti sono le seguenti:
1) La data di decesso indicata in dichiarazione è errata
Il caso più semplice: è stato commesso un errore materiale nella digitazione della data di decesso all'interno della dichiarazione.
Come risolvere: verificare la data di decesso riportata sul certificato di morte e correggerla nella dichiarazione prima di riprocedere all'invio.
2) Il decesso non è stato ancora comunicato all'Anagrafe Tributaria
Questa è la casistica più frequente. La comunicazione del decesso all'Anagrafe Tributaria viene effettuata dal Comune (Ufficio di Stato Civile / Anagrafe) in cui è avvenuto il decesso oppure in cui è stato trascritto l'atto di morte. Se il Comune non ha provveduto alla comunicazione, il decesso non risulta in A.T. e la dichiarazione viene scartata automaticamente.
Va tenuto presente che questa situazione può verificarsi anche a distanza di molti anni dal decesso: è capitato che il problema emergesse per successioni relative a persone decedute anche 7 o più anni prima, semplicemente perché il Comune non aveva mai inoltrato la comunicazione all'Agenzia delle Entrate.
Come risolvere: è possibile procedere in diversi modi:
a) Inviare una PEC al Comune (Ufficio Anagrafe / Stato Civile) richiedendo espressamente che venga trasmessa all'Agenzia delle Entrate la comunicazione di decesso del soggetto. Il Comune provvederà quindi all'invio della comunicazione all'A.T.
b) In alternativa, è possibile inviare direttamente il certificato di morte tramite e-mail (o PEC) all'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente, richiedendo l'aggiornamento dell'Anagrafe Tributaria.
Una volta che l'A.T. è stata aggiornata con la data di decesso, si potrà riprocedere all'invio della dichiarazione.
3) La data di decesso registrata in Anagrafe Tributaria è diversa da quella effettiva
Può accadere che la data registrata in A.T. non corrisponda a quella reale a causa di errori nella comunicazione da parte del Comune o nella trascrizione dei dati. Ad esempio, potrebbe essere stata registrata la data di trascrizione dell'atto di morte anziché la data di decesso effettiva, oppure potrebbe essere presente un semplice errore di digitazione.
Come risolvere: è necessario recarsi presso l'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente, esibire il certificato di morte rilasciato dal Comune e richiedere la rettifica della data di decesso in Anagrafe Tributaria. Una volta corretta la data in A.T., si potrà riprocedere con l'invio della dichiarazione.
4) Decesso avvenuto all'estero
Quando il decesso è avvenuto all'estero, la comunicazione all'Anagrafe Tributaria può avvenire con tempi più lunghi e con maggiore possibilità di errori nella trascrizione dei dati. Il Comune italiano di residenza del defunto (o l'ultimo Comune di iscrizione AIRE) riceve la comunicazione dall'autorità consolare e provvede alla trascrizione dell'atto di morte, ma il dato potrebbe non essere ancora pervenuto all'A.T.
Come risolvere: verificare che il Comune italiano abbia trascritto l'atto di morte e che la comunicazione sia stata inoltrata all'Agenzia delle Entrate. In caso contrario, rivolgersi all'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente esibendo la documentazione consolare e il certificato di morte.
Suggerimenti generali
In tutti i casi in cui lo scarto dipende da dati errati o mancanti in Anagrafe Tributaria, la soluzione richiede l'intervento dell'ufficio territoriale dell'Agenzia delle Entrate competente per la lavorazione. Non è possibile risolvere il problema agendo solo sulla dichiarazione.