Introduzione all'analisi FEM e normativa di riferimento
Si definisce ponte termico ogni parte dell'involucro edilizio in cui sono presenti discontinuità che causano variazioni significative della resistenza termica.
In corrispondenza dei ponti termici si concentrano le dispersioni, che generano una distorsione del campo termico e determinano una diminuzione delle temperature superficiali interne. All'aumentare dell'entità del ponte termico, cresce la deformazione del flusso termico, si amplia l'area interessata dalla distorsione e si riduce ulteriormente la temperatura superficiale interna nelle zone coinvolte.
La norma tecnica di riferimento per i ponti termici è la UNI EN ISO 14683:2018 "Ponti termici in edilizia - Coefficiente di trasmissione termica lineica - Metodi semplificati e valori di riferimento", che individua diversi metodi di valutazione, alcuni dei quali sono trattati nei capitoli precedenti di questa guida.
Tra i metodi previsti è inclusa l'analisi numerica (Finite Element Method – FEM), considerata la più precisa e affidabile.
I casi in cui utilizzare i diversi metodi sono definiti dalla UNI/TS 11300-1:2014 "Prestazioni energetiche degli edifici - Parte 1: Determinazione del fabbisogno di energia termica dell'edificio per la climatizzazione estiva ed invernale".
Per gli edifici esistenti è possibile utilizzare metodi conformi alla UNI EN ISO 14683.
Nel caso di valutazioni di progetto, è possibile utilizzare atlanti di ponti termici solo se questi contengono nodi e condizioni al contorno molto simili al caso in esame; in caso contrario, è necessario ricorrere all'analisi numerica, oggetto di approfondimento in questo capitolo.
La norma di riferimento per l'analisi numerica dei ponti termici è la UNI EN ISO 10211.