Skip to content

Composizione guidata APE

La funzione Composizione guidata APE è consigliata per la redazione dell'APE di edifici serviti da un unico impianto. È accessibile tramite:

  • il comando del menu principale File | Composizione guidata APE...
  • il pulsante della barra degli strumenti Composizione guidata APE

Questa funzione guida l'utente nell'inserimento dei dati minimi necessari, con particolare attenzione alla parte impiantistica, semplificando la compilazione dell'attestato di prestazione energetica.

Dati generali edificio-impianto

La schermata è suddivisa in due sezioni: la prima per i dati dell'edificio, la seconda per i dati dell'impianto.

Per l'edificio, il primo campo da compilare è il comune di riferimento. Il software recupera automaticamente i dati climatici necessari al calcolo.

Il secondo campo richiesto è la Superficie involucro edilizio, ovvero la superficie disperdente che delimita verso l'esterno o verso zone non dotate di impianto di riscaldamento.

Segue il campo Volume lordo, relativo al volume riscaldato.

Successivamente, inserire il Numero delle zone termiche dell'edificio servite dall'impianto. La suddivisione in zone è fondamentale: si suddivide solo in presenza di destinazioni d'uso o tipologie di emissione/regolazione differenti. Ad esempio, una villetta su due piani con stessa destinazione d'uso e tipologia di emissione/regolazione va considerata come un'unica zona termica.

Una suddivisione non corretta può alterare gli apporti interni e ridurre la classe energetica.

Il campo Numero zone termiche non riscaldate o non servite dall'impianto richiede di indicare le zone non riscaldate confinanti con l'edificio, come vani scala o cantine, che generano dispersioni se a contatto con le pareti dell'edificio.

NOTA

È consigliato considerare anche le zone confinanti riscaldate non servite dallo stesso impianto, per facilitare la gestione dei confini. L'inserimento di queste ultime non comporta dispersione.

La seconda parte della schermata è dedicata all'impianto. Attivare la spunta Edificio non dotato di impianto per la climatizzazione invernale se l'edificio è privo di impianto di riscaldamento. In questo caso, il software inserisce automaticamente un generatore fittizio, come previsto dalla normativa.

Nel campo Numero di generatori a servizio dell'impianto selezionare il numero di generatori presenti nell'edificio.

NOTE

  • Se è presente un unico impianto combinato per riscaldamento e ACS, indicare 1. Se sono presenti, ad esempio, un generatore per il riscaldamento e un boiler per l'ACS, indicare 2.
  • Solo per edifici residenziali, se non è presente il servizio di ACS, è necessario indicare la simulazione di un generatore fittizio anche per l'ACS.

Le successive spunte vanno attivate solo se sono presenti anche impianti di climatizzazione estiva, fotovoltaico e/o solare termico.

Definizione delle zone termiche

Dopo aver inserito i dati generali, cliccare su Avanti per accedere alla schermata Edificio.

Qui si definiscono le zone termiche dell'edificio. Compilare il campo Descrizione e selezionare la tipologia di classificazione secondo il D.P.R. 412/1993 (ad esempio, E.1 (1) Abitazioni adibite a residenza con carattere continuativo).

Nella parte inferiore, indicare le aree non riscaldate, specificando se si tratta di zone riscaldate o meno tramite la spunta Zona non climatizzata. Se la spunta è disabilitata, la zona è considerata riscaldata.

Nella colonna adiacente, selezionare la tipologia della zona più prossima, in base alla quale il software applica il fattore btrx per il calcolo delle dispersioni. Per le zone climatizzate il campo non è attivabile.

Procedere con Avanti per accedere alla schermata successiva.

Emissione e regolazione

Nella schermata Emissione e Regolazione specificare, per ciascuna zona termica, le caratteristiche dei sottosistemi di emissione e regolazione secondo UNI/TS 11300-2.

In alto sono riportate le zone termiche; in basso vanno indicati i rendimenti di emissione e regolazione. Il primo campo da compilare è Terminale di erogazione.

NOTA

A seconda della tipologia selezionata, il programma rende modificabili o meno i campi successivi.

Altri dati da inserire:

  • Fattore correttivo
  • Altezza dei locali
  • Potenza elettrica degli ausiliari
  • Sistema di regolazione
  • Tipologia di prodotto

Distribuzione

Cliccando su Avanti si accede alla schermata Distribuzione.

I campi previsti sono:

  • Tipologia impianto
  • Tipo di distribuzione
  • Isolamento distribuzione orizzontale
  • Delta temperatura tubazione-ambiente
  • Potenza elettrica pompa di distribuzione
  • Velocità pompa

Per la distribuzione dell'impianto ACS, la compilazione è semplificata: occorre solo abilitare la spunta su Sistemi installati prima dell'entrata in vigore della L373/1976 e indicare la Potenza elettrica pompa di distribuzione.

NOTA

I campi e le opzioni proposte dal software variano in base alle scelte effettuate dall'utente.

Dati dei generatori

Cliccando su Avanti si accede alla schermata relativa ai dati dei generatori presenti nell'edificio. Per ogni generatore inserire:

  • Descrizione generatore
  • Tipologia
  • Fluido termovettore
  • Combustibile
  • Tipo bruciatore

Attivare le spunte relative ai servizi erogati (riscaldamento e/o ACS).

Compilare i dati minimi richiesti per il calcolo della certificazione energetica, che variano in base alla tipologia di generatore. Per una caldaia standard, ad esempio:

  • Potenza termica utile nominale
  • Potenza termica utile a carico intermedio
  • Potenza elettrica ausiliari (a carico nominale/intermedio/nullo)
  • Rendimento generazione

NOTA

Se si conosce già il rendimento di generazione, inserirlo come valore decimale (non percentuale). Valori errati possono causare errori di calcolo e influire negativamente sulla classe energetica.

Per l'acqua calda sanitaria, indicare:

  • Potenza nominale
  • Rendimento da prospetto 35

È possibile prelevare i dati del generatore dall'archivio integrato tramite il comando Preleva da archivio.

Raffrescamento

In questa sezione specificare, per il servizio di raffrescamento, le caratteristiche dei sottosistemi di emissione, regolazione, distribuzione e generazione secondo UNI/TS 11300-3.

Riepilogo finale

Cliccando su Avanti si accede alla schermata riepilogativa.

Il vantaggio della procedura guidata è che la parte impiantistica e una parte dell'involucro risultano già definite in base ai dati inseriti.

Cliccando su Fine il software crea la pratica sulla base dei dati forniti.

Nel pannello Dati dell'opera va indicata la data di applicazione. Per maggiori dettagli, consultare il paragrafo Dati generali dell'opera.

Successivamente, per ciascuna zona servita dal generatore, occorre inserire gli elementi disperdenti (solai, pareti, infissi, ponti termici) e completare le schede relative a eventuali impianti solari termici e/o fotovoltaici.

Ricordarsi di salvare la pratica tramite la funzione Salva.

Video illustrativi

Riproduzione vietata. Tutti i diritti riservati.