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Decreto Requisiti Minimi

Il Decreto Requisiti Minimi (D.M. 28 ottobre 2025) è in vigore dal 3 giugno 2026.

Inserimento delle misure lorde

Con l'aggiornamento normativo introdotto dal nuovo Decreto Requisiti Minimi, il calcolo delle superfici disperdenti deve essere eseguito considerando le superfici lorde degli elementi edilizi.

Questa modifica comporta un cambiamento importante rispetto alle versioni precedenti del programma. In passato l'utente era generalmente abituato a inserire le superfici nette, cioe' le superfici misurate all'interno dei vani o al netto degli spessori delle strutture. Con il nuovo metodo di calcolo, invece, le dimensioni devono rappresentare lo sviluppo lordo degli elementi che delimitano l'involucro disperdente.

Per questo motivo, quando si inseriscono pareti, solai, coperture o pavimenti, non e' piu' sufficiente ragionare sulle sole dimensioni interne del vano. Occorre considerare anche gli spessori delle strutture e il modo in cui l'elemento confina con gli altri ambienti o con l'esterno.

Inserimento tabellare

Nell'inserimento tabellare le misure sono indicate direttamente dall'utente. E' quindi l'utente che deve valutare e inserire le dimensioni lorde corrette.

Ad esempio, per una parete disperdente non deve essere inserita soltanto la lunghezza netta interna del vano, ma la lunghezza lorda della parete, determinata in funzione degli spessori delle strutture con cui la parete si collega.

Lo stesso criterio deve essere applicato all'altezza della parete. L'altezza lorda puo' essere diversa dall'altezza netta del vano, perche' deve tenere conto del rapporto con il solaio inferiore e con il solaio superiore. Se un solaio confina con l'esterno o con un ambiente non climatizzato, puo' essere necessario considerare l'intero spessore del solaio; se invece il confine e' verso un ambiente climatizzato, è necessario considerare solo metà dello spessore.

In generale, nell'inserimento tabellare il programma utilizza le misure inserite dall'utente senza poter ricostruire automaticamente la geometria completa dell'edificio. E' quindi importante che lunghezze, altezze e superfici siano gia' state valutate secondo il criterio lordo.

Attenzione

  • Nella valutazione delle misure lorde, gli spessori delle strutture devono essere considerati in funzione del confine dell'elemento. Per pareti o solai completamente disperdenti si considera normalmente l'intero spessore della struttura; nei collegamenti verso ambienti climatizzati o verso altri vani, invece, è necessario considerare solo la metà di spessore di competenza, fino alla mezzeria dell'elemento confinante.

Input grafico da CAD 2D

Nell'input grafico CAD il programma dispone della geometria disegnata e delle stratigrafie assegnate agli elementi. Per questo motivo puo' utilizzare le informazioni geometriche del disegno per ricavare in modo piu' automatico le superfici lorde e le superfici nette dei vani.

Le pareti esterne, le pareti divisorie, le tramezzature e i solai vengono analizzati tenendo conto della loro posizione nel disegno e dello spessore della struttura assegnata. Il programma applica le correzioni geometriche necessarie nei casi in cui le pareti si intersecano, si collegano a tramezzature interne oppure delimitano porzioni disperdenti dell'involucro.

E' comunque importante che il disegno sia coerente e che ogni elemento abbia la struttura corretta. Lo spessore della stratigrafia assegnata e' infatti utilizzato per determinare lo sviluppo lordo degli elementi e puo' incidere sul calcolo delle superfici disperdenti, delle superfici nette dei vani e dei volumi.

Input grafico con Euclide3D

Nel caso in cui l'involucro venga inserito tramite Euclide 3D, il passaggio tra misure nette e misure lorde viene gestito direttamente dall'applicativo.

A differenza dell'inserimento tabellare, l'utente non deve calcolare manualmente le superfici lorde di pareti, solai, coperture e pavimenti. Il programma utilizza il modello tridimensionale, le geometrie degli ambienti, gli spessori delle strutture, gli allineamenti e i confini assegnati per determinare automaticamente le superfici nette dei vani e le superfici lorde degli elementi disperdenti.

Il modello 3D consente quindi di distinguere in modo piu' preciso la superficie utile interna del vano dallo sviluppo lordo dell'involucro edilizio. Le superfici e i volumi utilizzati nel calcolo vengono ricavati tenendo conto delle stratigrafie assegnate e delle relazioni geometriche tra pareti, solai e ambienti confinanti.

Anche in questo caso e' comunque importante verificare che il modello sia stato costruito correttamente. In particolare, devono essere controllati gli spessori delle strutture, i confini degli elementi, la corretta individuazione degli ambienti climatizzati e non climatizzati, le altezze dei livelli e l'assegnazione delle stratigrafie. Eventuali incongruenze nel modello possono infatti riflettersi sul calcolo automatico delle superfici nette, delle superfici lorde e dei volumi.

Superficie netta del vano e superficie lorda

La superficie netta del vano e la superficie lorda non rappresentano lo stesso dato.

La superficie netta del vano descrive la superficie utile interna del locale ed e' utilizzata per le valutazioni che richiedono il dato netto del vano come il calcolo degli Apporti interni ed il calcolo del Volume giornaliero di ACS. La superficie lorda, invece, rappresenta la superficie calcolata considerando gli spessori delle strutture che delimitano il vano o l'involucro disperdente.

Per questo motivo, in presenza di pareti esterne, pareti verso altri ambienti, tramezzature o solai con spessori differenti, la superficie lorda puo' essere diversa dalla superficie netta. Il programma utilizza ciascun valore nel punto del calcolo in cui e' richiesto.

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